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sabato 2 aprile 2011

Coricata sul pavimento

Avete mai provato a coricarvi per terra in un posto familiare tipo il pavimento di casa vostra? Io lo faccio abbastanza spesso. Mi piace coricarmi per terra ma soprattutto mi piace guardare le cose da un altro punto di vista. Ieri ero coricata per terra mentre Ale mi stava raccontando una qualche storia e, mentre lo ascoltavo, studiavo quello che mi stava attorno e scoprivo cose nuove. Ad esempio ho scoperto che nel ripiano più basso della libreria, quello che non ti chini mai a vedere, ci sono dei libri che non mi ero mai accorta di avere. Nulla di straordinario, per carità, però se un giorno decidessi di leggere "L'amore: animali o esseri?" so che è lì ad aspettarmi. Ho anche trovato un altro libro dal titolo decisamente più interessante "Il vento non sa leggere" che, in copertina, cita questa frase: "Sul cartello è scritto - Non sciupare questi fiori! - ma per il vento è inutile, perché non sa leggere." . Affascinata da tutto questo ho letto la quarta di copertina e lì ho capito che non era esattamente il libro per me. Nonostante questo l'ho tirato fuori e l'ho appoggiato sulla mia scrivania, non si sa mai che un giorno...
Sempre mentre ero coricata per terra mi sono resa conto che nel corridoio (se così lo possiamo chiamare) di casa c'è un lampadario orrendo, che credo di non aver mai notato, per fortuna. Guardando dal basso verso l'alto tutto cambia un po' e forse tutto sembra più bello. E' come quando vedi la tua stanza riflessa nella finestra e pensi a quanto è bella quella stanza che si vede nel vetro, poi ti giri a guardare la stanza vera e non si sa perché sembra più brutta e più piccola.
E' bello ogni tanto cambiare prospettiva e punto di vista, è bello guardare il riflesso delle cose e non le cose, è bello cambiare un po' questa realtà.

giovedì 15 luglio 2010

Letture per l'estate

Di solito arrivo a Giugno con mille libri da leggere, li accumulo durante l'anno e appena finisce la sessione di esami inizio a leggerli. Leggere mi piace molto, ogni estate passano tra le mie mani circa una quindicina di libri. Libri di ogni genere e dimensione, vecchi e nuovi, stupidi e seri, classici e non. Mi piace leggere un po' di tutto. Leggere ti fa staccare dalle realtà. Mentre leggi un libro che ti piace entri nella storia, non ti accorgi più di quello che sta accadendo intorno a te, della realtà. Mentre leggi sei lì tra i personaggi, attraversi strade di posti che non esistono, senti profumi nuovi, è bellissimo. A volte leggi proprio perché non vuoi renderti conto di dove sei e non vuoi lasciare spazio ai tuoi pensieri. Mi viene in mente un pezzo di "Castelli di rabbia" in cui Baricco scrive: "... forse, sempre, e per tutti, altro non è mai, leggere, che fissare un punto per non essere sedotti, e rovinati, dall'incontrollabile strisciare via del mondo. Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare al tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità. [...] La più raffinata delle ritirate, questa è la verità. Una sporcheria. Però dolcissima... leggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non hai mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura." Già, secondo me quest' uomo ha proprio ragione e queste righe sono splendide.
Da maggio ad oggi ho letto i seguenti libri: "Castelli di rabbia" (appunto) di Baricco, "Il tempo che vorrei" di Fabio Volo, "Amnesia" di Matteo Caccia, "Che la festa cominci" di Ammaniti, "Pane e tempesta" di Stefano Benni, "Gang bang" di Chuck Palahniuk, ora sto leggendo e finendo "La memoria del mondo" di Calvino e sul comodino mi aspetta "Ti prendo e ti porto via" sempre di Ammaniti. Se volete qualche parere su uno di questi libri sono ben disposta a dirvi tutto quello che volete, io però volevo qualche consiglio. Ho una lunga estate piena di paure che voglio nascondere in molti libri ma non so in quali pagine ritirami. Aiutatemi.