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venerdì 24 dicembre 2010

La storia di Giulia

La storia di oggi è quella di Giulia ed è una storia che parla dell'amore tra fratello e sorella, un amore che può essere vitale.
Giulia e suo fratello, Nicola, hanno 13 anni di differenza, li divide una generazione, ma in fondo gli anni non vogliono dire nulla. Sono molto legati, lei è quella piccola, il fratello la protegge e la aiuta a crescere; lei vede in lui un punto di riferimento, sa che c'è e questo la fa stare bene.
Giulia aveva 7 anni quando è successo tutto. Era fuori a cena con i suoi genitori mentre Nicola, come i vent' anni vogliono, era fuori con i suoi amici. Quando si hanno solo 7 anni non si è molto interessati alle serate con gli adulti e non si vede l'ora di salire in macchina, addormentarsi e poi farsi accompagnare a letto tra le braccia del papà. Quella volta qualcosa non ha funzionato: quando Giulia si è svegliata era ancora in macchina, le cose fuori dal finestrino passavano troppo veloci e sua mamma piangeva; inutile chiedere spiegazioni, cosa volete dire a una bambina di 7 anni per di più mezza addormentata?
Dopo qualche minuto, forse ora, o forse giorno si ritrova in pronto soccorso, da sola in mezzo ad un corridoio. Sa che dietro quella porta c'è suo fratello, nient'altro, potrebbe essersi rotto un dito come essere morto. Più tardi scoprirà che Nicola era in coma, un coma che, per qualche miracolo, è durato solo qualche ora; più tardi ancora scoprirà che la causa di tutto questo è un mix di alcol e droga. Vent'anni. A vent'anni si è stupidi davvero; non si è più ragazzini ma non si è ancora adulti, si è lì in mezzo, non si è niente e spesso si cerca di diventare qualcosa o qualcuno nel modo più sbagliato al mondo, poi se ne pagano le conseguenze che forse, in realtà, sono solo una lezione di vita.
Ora Giulia è cresciuta, Nicola anche; lui ha una moglie, dei figli e una vita tranquilla e felice, è cresciuto e ha rimesso a posto ogni pezzettino della sua vita. Ama sua sorella e lei ama lui, d'altra parte sono sangue delle stesso sangue, sono rami di uno stesso albero.
Noi non possiamo saperlo con certezza ma nessuno ci impedisce di dire che il ventenne Nicola si è risvegliato dal coma perché sapeva di non poterselo permette, non in quel momento, perché sapeva di avere una sorella da far crescere al suo fianco.