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giovedì 24 febbraio 2011

Conversazioni tra coppie

Ieri sera sono stata a mangiare una pizza nell' unica pizzeria carina di Pavia. Per guadagnare clientela i tavoli sono molto, troppo, vicini e così è impossibile avere una conversazione privata. Il mio tavolo era esattamente tra quello di due coppie e così tra un morso e l'altro ascoltavo i loro discorsi. Alla mia destra c'era questa coppia sui trent'anni, ad occhio e croce stavo insieme da un paio d'anni, erano in confidenza e si rispondevano anche un po' a tono. Lei sembrava dolce, ogni tanto lo imboccava, sorrideva, gli dava consigli sul dolce, lui era semplicemente insopportabile. E brutto. E antipatico. Ad un certo punto lui ha tirato in ballo, seriamente, una questione allucinante: le ha chiesto come avrebbe fatto a fare un dolce al cioccolato se si fosse trovata su un' isola deserta. Lei ridendo ha detto che non sapeva, che su un' isola deserta il dolce al cioccolato non era poi così fondamentale. Lui chiaramente innervosito l'ha accusata di non avere spirito di soppravvivenza e, con un'aria supponente e saputella insieme, si è messo a spiegarle il criterio di ricerca degli ingredienti. Io sono rimasta un po' allibita. L'istinto di soppravvivenza mi sembra un buon criterio per scegliersi una compagna, soprattutto se si tratta di una torta al cioccolato.
Alla mia sinistra invece c'era questa coppia sui quarant'anni, lui a un certo punto l'ha guardata e le ha detto: "Sei molto elegante questa sera". Questo mi ha fatto capire che non si trattava di suo marito e nemmeno del suo compagno. I due avevano una certa confidenza ma nel corso della serata si è capito che non si conoscevano poi così bene. Io sono arrivata alla conclusione che semplicemente questi due ogni tanto vanno a letto insieme e che lui per sentirsi un po' uomo ogni tanto la porta fuori a cena, le fa i complimenti e le fa scegliere il menù, dall'antipasto al dolce, vino compreso. Lei per farsi fare qualche complimento in più ha dichiarato di non essere mai stata così cicciona, pesava ben 58 chili. 
Io ero in mezzo a questi strani assemblaggi e un po' sorridevo e un po' scuotevo la testa. Chissà come è finita la loro serata, chissà cosa succederà nella loro vita.

martedì 14 settembre 2010

UNA VERITA'

È una sera di aprile e hai diciott’anni da qualche mese. I tuoi genitori sono via: non so se in vacanza o forse casualmente entrambi lontano da casa per lavoro. Squilla il telefono. È lei. “Ci vediamo ‘stasera?” – “Non lo so, amore... Faccio un salto a casa di un amico a studiare. Domani è una giornataccia...”. Fai appena in tempo a dirle due cose dolci per consolarla, che suona il campanello. Hai preparato tutto alla perfezione. È un gioco che ti diverte da morire: hai anche chiamato tua mamma per chiederle non so più quale ricetta.

Da ancora prima di quella sera ti chiedi se è possibile essere innamorati di una persona e allo stesso tempo provare un profondo desiderio per un’altra. Ti chiedi se si può tradire la persona che si ama, continuando ad amarla.

Mentre apri la porta hai giusto il tempo perché ti passi per la testa questo pensiero. Poi entra, ti bacia, ti sorride e tu la accompagni per mano fino in cucina: coi suoi occhioni grandi e tondi ti guarda felice quando si accorge con quanta cura hai sistemato la tavola e cucinato per lei. Anche tu la guardi e, finalmente, ricambi il suo sorriso. Quando la spogli, osservi in silenzio tutti i particolari del suo corpo e della sua pelle che ti affascinano e ti attraggono: in quel momento, però, pensi alla tua ragazza e pensi anche a tutte quelle cose di lei che prima ti facevano impazzire e che adesso invece inziano già a darti noia. Un neo. La forma del naso. Le dita dei piedi.

Sai che anche delle sue particolarità e dei suoi piccoli difetti, che adesso trovi così irresistibili, ti stuferesti subito, e sai che quando andrai a dormire e sarai solo, un retrogusto amaro ti rimarrà in bocca.

La mia piccola verità è che anche io ho tradito la mia ex-ragazza, e anche se all'epoca mi sembrava la cosa più eccitante del mondo, oggi mi sento uno stupido: perché tradire per la prima volta è un po' come perdere la verginità, ma in negativo. Non torni più indietro. Quello che farai dopo avrà sempre un sapore, un valore diverso.

Non sarà una gran verità, non sarà tutta la verità, ma questo è quello che mi sento di raccontare oggi.