Fuori c'è una bella giornata, non fa caldissimo e stare al sole è molto piacevole. Ho deciso di andare un po' sul balcone per prendermi cura dei miei pomodori e dei miei girasoli. Stravaccato per terra c'era Skizzo, uno dei miei gatti, con un'aria tranquilla e pacifica, così ho deciso di coricarmi accanto a lui e di farmi scaldare dal sole. Mi sono messa faccia a faccia con lui e ho iniziato a parlargli. Lui ha aperto gli occhi, mi ha guardato incuriosito e mi ha ascoltato senza porre troppa resistenza. Io per una ventina di minuti gli ho raccontato un po' di cose, della mia tesi, quello che pensavo di un po' di cose, dello studio, dove sono stata in questi giorni. Poi gli ho chiesto di lasciare stare le foglie dei peperoni che, se continua a mangiarle, non cresceranno mai. A un certo punto mi ha guardato, si è alzato ed è andato a sdraiarsi un metro più in la. Io mi sono girata verso di lui, l'ho guardato offesa e ho capito che no, questa volta non aveva proprio voglia di capirmi.
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sabato 7 maggio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Il monologo dell'estetista
Dell'estetista ma anche della parrucchiera, della massaggiatrice, della fisioterapista, insomma di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che in un modo o nell'altro passano un'ora della loro vita a prendersi cura di te e di nient'altro.
Di solito arrivi, vieni accolta da un bel sorriso e da un cordiale saluto, vieni fatta accomodare, ti vengono chieste le tue esigenze e poi..."Cosa studi?", "Hai il ragazzo?", "Lui cosa studia?"(in caso di risposta affermativa) o "Ma come maaaaiiiiii?" (in caso di risposta negativa). Parte l'interrogatorio; ovviamente lei si aspetta di ricevere le stesse domande e spera che il vostro interesse per la sua vita sia almeno uguale al suo per la vostra. Non so voi ma quando io mi trovo in una situazione del genere rispondo a monosillabi e non faccio una domanda neanche morta. Dopo la prima mezz'ora capiscono l'andazzo e tacciono. La mia non è cattiveria, giuro, non ho nulla contro nessuna di queste categorie, anzi: dio le benedica! E' solo che quando decido di dedicare un'ora a me stessa la prima cosa che mi viene in mente è il relax, essere lì e lasciarmi andare, mi affido completamente nelle mani della persona che ha deciso di dedicarmi il suo tempo e spesso mi addormento. Magari qualcuno di voi va dall'estetista o dal parrucchiere solo per avere un po' di aggiornamenti sulle persone della propria città. Perché alla fine è così: tu racconti una cosa, che lei racconta al cliente dopo, che guarda caso è amico del fratello del ragazzo della cliente delle tre. E' tutto così, probabilmente le mie cose le sanno già perché il giorno prima gliele ha raccontate qualcun altro.
Mia nonna direbbe "quella là ti imbalordisce proprio, mamma mia".
Io continuo ad andare dall'estetista, dal parrucchiere e della fisioterapista, mi piace farlo, adoro farlo. Se non sentite una parola uscire dalla mia bocca però non offendetevi, io mi sto solo rilassando.
Di solito arrivi, vieni accolta da un bel sorriso e da un cordiale saluto, vieni fatta accomodare, ti vengono chieste le tue esigenze e poi..."Cosa studi?", "Hai il ragazzo?", "Lui cosa studia?"(in caso di risposta affermativa) o "Ma come maaaaiiiiii?" (in caso di risposta negativa). Parte l'interrogatorio; ovviamente lei si aspetta di ricevere le stesse domande e spera che il vostro interesse per la sua vita sia almeno uguale al suo per la vostra. Non so voi ma quando io mi trovo in una situazione del genere rispondo a monosillabi e non faccio una domanda neanche morta. Dopo la prima mezz'ora capiscono l'andazzo e tacciono. La mia non è cattiveria, giuro, non ho nulla contro nessuna di queste categorie, anzi: dio le benedica! E' solo che quando decido di dedicare un'ora a me stessa la prima cosa che mi viene in mente è il relax, essere lì e lasciarmi andare, mi affido completamente nelle mani della persona che ha deciso di dedicarmi il suo tempo e spesso mi addormento. Magari qualcuno di voi va dall'estetista o dal parrucchiere solo per avere un po' di aggiornamenti sulle persone della propria città. Perché alla fine è così: tu racconti una cosa, che lei racconta al cliente dopo, che guarda caso è amico del fratello del ragazzo della cliente delle tre. E' tutto così, probabilmente le mie cose le sanno già perché il giorno prima gliele ha raccontate qualcun altro.
Mia nonna direbbe "quella là ti imbalordisce proprio, mamma mia".
Io continuo ad andare dall'estetista, dal parrucchiere e della fisioterapista, mi piace farlo, adoro farlo. Se non sentite una parola uscire dalla mia bocca però non offendetevi, io mi sto solo rilassando.
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