Fuori piove, sarà un mese che a Pavia non piove. L'odore della pioggia in estate è inebriante, mi piace. Sul pavimento di camera mia c'è una valigia aperta, completamente vuota. Ogni volta che si parte si pensa di riuscire a portare via poca roba, di poter stare leggeri. Non è quasi mai così: la valigia arriva sempre a essere piena, strapiena. 5 minuti prima della partenza ti viene in mente che hai dimenticato questo e quest'altro e così la riempi. La mia valigia invece oggi è ancora vuota. In teoria domani parto per la Sardegna, Stintino. Non ci sono mai stata, dicono essere un bel posto. Per questa vacanza ho deciso di usare la valigia piccola, quella da week-end. Non ho voglia di portare tante cose, voglio stare leggera, forse perché mi sento già abbastanza pesante e carica io. La prima cosa che infilerò nella mia valigia saranno i vestiti che mi ha lasciato Ale. Lui è partito settimana scorsa e per non essere troppo carico ha lasciato a me un po' di cose da portargli. Poi ci metterò i farmaci, mille farmaci. Mia mamma prima di qualsiasi partenza mi dà una busta piena di medicine, un po' per qualsiasi cosa, febbre, cistite, diarrea, allergie...
Dopo lascerò la valigia ancora lì, vuota per metà. La userà il mio gatto per dormirci. Poi mi fermerò a riflettere e deciderò cosa fare di me. Devo decidere quanto carico inserire nella mia valigia e quanto lasciarmi addosso. Più la valigia sarà piena e pesante più sarò leggera io quindi le cose andranno bene. Ora la mia valigia è ancora leggerissima, vuota.
Dopo lascerò la valigia ancora lì, vuota per metà. La userà il mio gatto per dormirci. Poi mi fermerò a riflettere e deciderò cosa fare di me. Devo decidere quanto carico inserire nella mia valigia e quanto lasciarmi addosso. Più la valigia sarà piena e pesante più sarò leggera io quindi le cose andranno bene. Ora la mia valigia è ancora leggerissima, vuota.