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giovedì 9 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO: QUASI 300 MORTI

Non scrivo niente sulla tragedia, per evitare di cadere inutilmente nella banalità. Non scrivo niente neanche sulla demenza dei giornalisti, perché ormai ho perso le speranze. E nemmeno scrivo niente sul fatto che fosse prevedibile o meno, perché ormai si è un po' stufi di sentire le stesse storie ogni volta.
Scrivo qualcosa solo in relazione a tutti quei palazzi nuovissimi che sono finiti in macerie ancor più che i centri storici di 500 anni fa. Scrivo qualcosa anche solo per dire che io, se fossi tra gli ingegneri o tra i geometri o tra i responsabili delle imprese edili che, tanto per fare un esempio, hanno progettato e costruito l'ospedale-modello dell'Aquila... cazzo se fossi uno di loro mi sentirei un po' una merda, mi sentirei in dovere di parlare a tutti i telegiornali piangendo in ginocchio e chiedendo scusa a tutti quelli che hanno perso la vita, a tutti quelli che hanno perso amici, mariti, mogli, fidanzati, parenti.

mercoledì 11 marzo 2009

FACCIAMO QUALCOSA

Viviamo in uno dei Paesi più rovinati del mondo. La Storia e la Natura hanno dato a noi italiani il compito di custodire il più spettacolare patrimonio artistico e naturalistico del mondo e noi abbiamo già fatto il possibile per distruggerlo e/o coprirlo di cemento.

Scala dei turchi, Sicilia. Se volete vedere a che cosa è di fianco questo orrore cliccate qua e/o qui.


Adesso il Governo propone una legge che permetterebbe a qualunque proprietario di immobili di ampliare il suo edificio fino al 40%. Fino al 40%! Già mi vedo gli innumerevoli orrendi palazzoni delle nostre perifierie (ma non solo, perché di roba tremenda ne hanno costruita anche in centro a Milano e Roma!) che magicamente si alzano, si allargano, si allungano... per carità! Qualcuno ci salvi da questo Governo, che è proprio espressione delle fasce più abiette e irrispettose del nostro Paese: irrispettose verso la legge, verso le istituzione, verso la stampa, verso i cittadini e, ancora una volta, verso l'ambiente.

Intanto, se avete un attimo di tempo, dedicatelo a firmare una petizione contro questa proposta di legge. Per farlo cliccate qua. L'hanno già fatto Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e altre 40.000 persone.