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mercoledì 11 marzo 2009

FACCIAMO QUALCOSA

Viviamo in uno dei Paesi più rovinati del mondo. La Storia e la Natura hanno dato a noi italiani il compito di custodire il più spettacolare patrimonio artistico e naturalistico del mondo e noi abbiamo già fatto il possibile per distruggerlo e/o coprirlo di cemento.

Scala dei turchi, Sicilia. Se volete vedere a che cosa è di fianco questo orrore cliccate qua e/o qui.


Adesso il Governo propone una legge che permetterebbe a qualunque proprietario di immobili di ampliare il suo edificio fino al 40%. Fino al 40%! Già mi vedo gli innumerevoli orrendi palazzoni delle nostre perifierie (ma non solo, perché di roba tremenda ne hanno costruita anche in centro a Milano e Roma!) che magicamente si alzano, si allargano, si allungano... per carità! Qualcuno ci salvi da questo Governo, che è proprio espressione delle fasce più abiette e irrispettose del nostro Paese: irrispettose verso la legge, verso le istituzione, verso la stampa, verso i cittadini e, ancora una volta, verso l'ambiente.

Intanto, se avete un attimo di tempo, dedicatelo a firmare una petizione contro questa proposta di legge. Per farlo cliccate qua. L'hanno già fatto Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e altre 40.000 persone.

venerdì 6 marzo 2009

ENERGIA INTELLIGENTE

Sono fin da piccolo affascinato dagli infiniti modi di produrre energia. Oggi che per di più esistono anche tantissimi modi di ottenere energia senza danneggiare l'ambiente (guardate questo e ditemi se non è stupefacente), il mio interesse è ovviamente sempre maggiore.

Ammetto di odiare quei paladini della giustizia che pensano che la soluzione ai mali dell'ambiente sia nel tenere la temperatura di casa 3 gradi più bassa, o nel raccogliere l'acqua piovana per lavarsi (mio dio che schifo solo il pensiero!), o nell'andare in giro su un mulo al posto che in macchina: per dio -mi verrebbe da dire a quella gente- ritorniamo per una settimana ai cavalli e poi la raccogliete voi la merda dalle strade.
Al di là di questo stupido sfogo, ritengo che si debbano cercare soluzioni decisamente più incisive, e che peggiorino il meno possibile il nostro stile di vita. Se per esempio sulla vostra casa avete deciso di installare dei pannelli solari, sarete liberi di consumare tutta l'elettricità che volete, senza fare del male a nessuno: né all'ambiente, né alle vostre tasche! E' questa la mia visione più ottimistica del mondo: non il ritorno al medioevo, ma il passaggio a una società in cui godersi la vita non significhi danneggiare l'ambiente.

E allora mi viene male a pensare che invece investiamo nel nucleare, nel carbone "pulito", ma pulito dove?!? E nel resto del mondo c'è chi sfrutta principi tanto semplici e intelligenti per produrre energia: l'osmosi (vedi link sopra, o qua), la forza del vento, il calore del sole, i movimenti delle maree...

E noi invece siamo qua, che aspettiamo il ponte sullo stretto e le centrali nucleari, per entrare in un futuro da cui il resto del mondo sta già cercando di uscire.

martedì 24 febbraio 2009

LA NOSTRA CRISI ATTENDE IL SUO KEYNES

Anche se non siete economisti, forse ne avrete sentito parlare: ultimamente di lui hanno parlato un po' tutti, spesso a sproposito. Lui è John Maynard Keynes, intellettuale ed economista che per primo interpretò la crisi del '29 e che seppe ispirare il New Deal di Roosvelt, grazie al quale l'America uscì, infine, dalla recessione più lunga della sua storia.

La nostra crisi attende il suo Keynes.

Nell'attesa, qualche vecchia parola che magari non sembrerà tanto ricoperta di polvere, alla luce di quello che vediamo oggi coi nostri occhi e leggiamo sui giornali.

“Ci troviamo a soffrire di una forma virulenta di pessimismo economico. E’ opinione comune che il progresso economico sia finito per sempre; che il miglioramento del tenore di vita abbia imboccato una parabola discendente; che per il prossimo decennio ci si debba aspettare un declino della prosperità. [...]
Ma noi dobbiamo tornare a porre i fini avanti ai mezzi, ad anteporre il buono all’utile. Dobbiamo onorare chi può insegnarci a cogliere meglio l’ora e il giorno, quelle deliziose persone capaci di apprezzare le cose fino in fondo. Ciò che nascerà dalle ceneri di questa crisi dovrà essere qualcosa di molto diverso dal capitalismo come lo abbiamo fin qui conosciuto:
un giorno, l’amore per il denaro sarà, agli occhi di tutti, un’attitudine morbosa e repellente.”

Speriamo che avesse visto giusto...