A Pavia tira un bel vento, sembra quasi di essere al mare. Le foto e i poster di camera mia svolazzando fanno un rumore piacevole contro la parete. I gatti tirano un sospiro di sollievo, più che dal gran caldo, dal gran freddo che mia madre crea con il condizionatore. Io ho dormito fino a poco fa, mi sono addormentata sul divano leggendo un libro. Ho sempre sonno, ma questa volta il mio crollo pomeridiano è giustificato dalle poche ore di sonno di questa notte.
Ieri faceva ancora caldo e l'afa non faceva respirare. Non avendo io nulla da fare mi sono messa a pensare e, avendo tutto il tempo solo per pensare, ci si può concedere qualche fantasia o qualche pensiero assurdo, inutile. Io ieri stavo pensando che non voglio diventare grande. Non che non voglio invecchiare, che proprio non voglio diventare grande... anzi, non è vero, ho pensato anche che non voglio invecchiare. Non ho voglia di dovermi assumere delle responsabilità, non ho voglia di sentirmi dire "ormai sei abbastanza grande per fare questo", non ho voglia di sentirmi dire "sei maggiorenne e vaccinata". Non penso che la mia sia una questione di immaturità, penso che sia piuttosto una sorta di difesa. Difesa da cosa poi non lo so nemmeno io, so solo che io la sento come una difesa. Quando si è piccoli tutti si prendono cura di te ed è bellissimo e forse è ancora più bello quando inizi a fare da solo le cose, ma quando passi dall'altra parta, ovvero quello che accudisce e aiuta qualcuno vuol dire che sei diventato grande, che ormai sei un adulto e che devi assumerti non solo le tue responsabilità ma anche quelle degli altri. Io non voglio. Non sono brava a gestire me stessa, figuriamoci qualcun' altro. A volte non riesco a prendere una decisione su quello che devo fare io, figuriamoci aiutare qualcun'altro a prenderla.
Ho 22, forse 23 anni, mi sono laureata, in teoria dovrei essere più dalla parte dei grandi che da quella dei piccoli. Invece no, io mi sento dalla parte dei piccoli e forse ci voglio restare. E poi, parlando di cose molto più materiali e ovvie... il decadimento fisico... no, no, no, non voglio guardare il mio corpo e invidiare il fisico delle ventenni, non voglio un uomo che guarda le giovani, belle, toniche e poi sorridendo e magari dandomi un bacio mi dica "amore sei molto più bella tu". Non voglio. Voglio restare nel mio corpo da ventenne che già ha bisogno di abbastanza cure e attenzioni e non voglio invecchiare.
Sarà paura, sarà la sindrome di peter pan, sarà quello che volete... io non voglio crescere. Non sono ancora abbastanza forte per farlo.
Ieri faceva ancora caldo e l'afa non faceva respirare. Non avendo io nulla da fare mi sono messa a pensare e, avendo tutto il tempo solo per pensare, ci si può concedere qualche fantasia o qualche pensiero assurdo, inutile. Io ieri stavo pensando che non voglio diventare grande. Non che non voglio invecchiare, che proprio non voglio diventare grande... anzi, non è vero, ho pensato anche che non voglio invecchiare. Non ho voglia di dovermi assumere delle responsabilità, non ho voglia di sentirmi dire "ormai sei abbastanza grande per fare questo", non ho voglia di sentirmi dire "sei maggiorenne e vaccinata". Non penso che la mia sia una questione di immaturità, penso che sia piuttosto una sorta di difesa. Difesa da cosa poi non lo so nemmeno io, so solo che io la sento come una difesa. Quando si è piccoli tutti si prendono cura di te ed è bellissimo e forse è ancora più bello quando inizi a fare da solo le cose, ma quando passi dall'altra parta, ovvero quello che accudisce e aiuta qualcuno vuol dire che sei diventato grande, che ormai sei un adulto e che devi assumerti non solo le tue responsabilità ma anche quelle degli altri. Io non voglio. Non sono brava a gestire me stessa, figuriamoci qualcun' altro. A volte non riesco a prendere una decisione su quello che devo fare io, figuriamoci aiutare qualcun'altro a prenderla.
Ho 22, forse 23 anni, mi sono laureata, in teoria dovrei essere più dalla parte dei grandi che da quella dei piccoli. Invece no, io mi sento dalla parte dei piccoli e forse ci voglio restare. E poi, parlando di cose molto più materiali e ovvie... il decadimento fisico... no, no, no, non voglio guardare il mio corpo e invidiare il fisico delle ventenni, non voglio un uomo che guarda le giovani, belle, toniche e poi sorridendo e magari dandomi un bacio mi dica "amore sei molto più bella tu". Non voglio. Voglio restare nel mio corpo da ventenne che già ha bisogno di abbastanza cure e attenzioni e non voglio invecchiare.
Sarà paura, sarà la sindrome di peter pan, sarà quello che volete... io non voglio crescere. Non sono ancora abbastanza forte per farlo.