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domenica 17 luglio 2011

Laureata



Eccomi, ora sono laureata. La colazione dei campioni che ho fatto venerdì mattina è stata abbastanza efficace, sono stata tranquilla e non ho avuto strani movimenti di pancia. Ho esposto la mia interessantissima tesi sui diabetici e le funzioni cognitive e sono diventata dottoressa a tutti gli effetti. Vi chiederete con che voto  mi sono laureata... ovviamente con il voto più ridicolo che ci sia: 109. E vabè, che dire, forse me lo aspettavo anche se fino al giorno prima pensavo che piuttosto che 109, 108. E' andata così, sono contenta e alleggerita e alla fine quel 109 mi sta piuttosto simpatico. Ora non mi resta che pensare alla festa, o meglio, alla super festa che stiamo organizzando e alla quale "pochi" e selezionatissimi invitati potranno partecipare.
Ora tocca ad Ale, in bocca al lupo a lui.

venerdì 15 luglio 2011

Scusate, sto andando a laurearmi

Sto facendo la colazione dei campioni prima di, ebbene sì, andare a laurearmi. Vi chiederete che voglia ho, un' ora prima della seduta di laurea, di mettermi a scrivere un post. Sicuramente più voglia che rileggere le slide e quelle robe lì. Non sono tanto nervosa. Ho solo un po' di nausea, un po' di mal di pancia, un po' di tachicardia, un po' di tic e un po' di tremori ma no, nel complesso non sono troppo nervosa. Ora mi lavo, mi infilo il mio vestito a fiori, prendo lo zaino (sì, vado a laurearmi con lo zaino) e vado. In bocca al lupo Maddy. Buona giornata a tutti voi.

sabato 21 maggio 2011

L'ultimo esame - oh cazzo!

Mi manca un esame alla laurea. Forse, in realtà. Forse, perché per motivi burocratici non sono ancora riuscito a registrarne uno fatto qualche mese fa e potrebbe addirittura accadere che sia obbligato a darne un altro per laurearmi. Ma diciamo che mi manca un esame. L'ultimo. E questa volta l'ultimo davvero, non come l'ultimo esame della triennale, che era ultimo per finta. Questa volta è l'ultimo per davvero.
Non so voi, ma io ogni volta che vado a fare un esame, ogni volta che mi siedo e leggo le domande penso oh cazzo! Ogni volta prendo in mano quel foglio, lo guardo, lo leggo dall'inizio alla fine e poi penso che cazzo, non sono in grado di rispondere decentemente. Poi magari prendo trenta, a volte trenta e lode, a volte un po' meno. Però all'inizio è sempre così. Quindi penso al mio ultimo esame e penso che, inevitabilmente, sarà così anche il prossimo 8 giugno: andrò in università, magari berrò un caffè dato che sarà passata da poco l'ora di pranzo, e poi quando mi siederò e finalmente leggerò le ultime domande, dell'ultimo esame, penserò oh cazzo
Non mi agito facilmente, non sono una persona ansiosa, ma quell'oh cazzo all'inizio di ogni esame non sono proprio mai riuscito a levarmelo di dosso. Cioè, magari ho imparato a fregarmene e ad andare avanti, a iniziare a rispondere chepoilecosetivengonoinmente. Però quei trenta quaranta secondi che dici adesso mi alzo e me ne vado, ci sono sempre.
Tanto più che il prossimo esame è l'ultimo - oh cazzo. Cioè, poi è finita. E che cosa ci sarà dopo, chi lo sa. Dove sarò tra un anno, chi lo sa. Chi ci sarà con me tra un anno, chi lo sa. Tempo di prendere un sacco di decisioni importanti, e le decisioni importanti non sono il mio forte. Avrei bisogno di qualcuno che scegliesse per me. Anzi, avrei bisogno che qualcuno mi sostuisse per qualche mese, vorrei andare in vacanza mentre qualcun altro vive la mia vita al posto mio, e poi di tornare catapultato non so dove non so a fare cosa, ma qualsiasi cosa andrebbe bene. E' la scelta la parte difficile. E ancora peggio l'attesa che intercorre tra il momento in cui hai scelto e il momento in cui scoprirai se hai fatto una cazzata, o se hai preso la strada giusta.
Oh cazzo!

martedì 17 maggio 2011

Ho bisogno di incoraggiamenti.

Buongiorno, periodo difficile e pieno di impegni. E' ufficiale: sono entrata nel mese più incasinato degli ultimi tempi. Il 26 ho, se dio vuole, l'ultimo esame universitario della mia vita e il 17 giugno devo consegnare la tesi, ovviamente finita e impaginata a modo. Nel frattempo vorrei infilare anche un 2 o 3 feste collegiali, altre intense 24 ore a Padova, i festeggiamenti per i 60 anni di mio padre, un pomeriggio al mare per sembrare, non chiedo tanto, almeno viva e andare alla biennale a Venezia. Posso farcela vero? Io credo di sì. Nel frattempo è anche arrivato il terzo gatto in casa mia, si chiama Boom ed è rosso e microscopico. Continua a piangere e distrae la mia già discutibile attenzione verso lo studio. Ho in mente molte cose da scrivere, e voglia di raccontarne altre. Ora non credo di avere tempo, o meglio non devo avere tempo. Devo studiare. Ho bisogno di incoraggiamenti.

lunedì 19 luglio 2010

UN PO' PIù GRANDE

Ti dicono tutti che la laurea è un passo importante e blablabla.
Io quando mi sono laureato non ho provato niente. Niente. Sono fatto così: a me sembrava di aver fatto semplicemente quello che era normale fare. Anzi, nella mia facoltà la tesi neanche si discute: quindi sono uscito da quel caldo salone affrescato con una stretta di mano del Preside e nient'altro; l'idea di aver fatto un passo importante nella mia vita neanche mi sfiorava. Molto meno, per esempio, di quando ottenevo i risultati dei singoli esami.

Oggi, però, sono andato a ritirare il diploma di laurea. Dentro un tubo rosso di cartone c'era questo foglio in formato A3, tagliato male ai lati (volutamente, spero) e timbrato un po' dappertutto con degli strani faccioni in rilievo di un certo Lotharius Augustus e di un tale Galeatius qualcosa.

Ecco, tenere in mano questo pezzo di carta mi ha fatto effetto.

Fin da quando ero piccolo vedevo appesi in camera i diplomi di Laurea dei miei genitori, e mi sembravano qualcosa di lontanissimo. Tipo la 500 che costava cinquecentomila lire, ma anche tipo la pensione. Erano lontani nel passato e nel futuro, in un posto senza tempo, come tutte le cose che ti sembrano troppo fuori dal tuo mondo quando sei bambino.
E invece adesso ho anche io in mano un foglio su cui c'è scritto che Alessandro Chiozzi, nato a Pavia l'8 gennaio 1988 ha ricevuto la laurea in Economia. Un po' di effetto lo fa.

venerdì 9 ottobre 2009

Gocce di Padova

Questo blog ormai sta andando incontro a un fallimento :(
Io ogni tanto ci provo a mantenerlo in vita ma è un pò dura... potrei raccontarvi le mie giornate... ma non so quanto possano essere interessanti!
Sono tornata a Padova qualche giorno per la laurea di Dani e per fare un pò di festa... ovviamente mi è venuta moltissima nostalgia e voglia di tornare. Mi fa un po' paura iniziare la vita universitaria qui a Pavia, non sono convinta della mia scelta e la città mi sembra allo stesso tempo un posto sconosciuto, un posto già troppo vissuto e un posto troppo degli altri per essere anche mio. Padova era mia. Vabè questo non ha importanza. Oggi Dani si è laureata e io come una scema mi sono commossa... mi sono resa conto che rispetto a tre anni fa siamo cresciute e che le nostre strade si stanno dividendo e che tutto è passato troppo in fretta.
La vita!
La prossima è Giulia... avremo già tutti un bastone... ma nemmeno questo è importante.

sabato 27 giugno 2009

Una laurea e dei braccialetti

Vi ricordate l'ultimo post che ho scritto in cui raccontavo di quanto bello fosse essere in vacanza? Ecco! Ovvio che la mia tesi era da buttare via e che quindi ora sono chiusa in casa a cercare di scrivere una seconda tesi! Oggi è sabato, lunedì escono i calendari con le sessioni da laurea...io sono a dir poco agitata. E' vero, non ho ancora finito di scrivere la tesi, ma questi sono dettagli (vediamo quanta sfiga riesco ancora a tirarmi addosso!!)....l'agitazione è dovuta a tutto il resto. Tra poco più di una settimana (in teoria) sarò li, in piedi, davanti a un centinaio di persone, ci saranno i miei genitori, i miei amici, ci saranno pezzi dei miei vent'anni, ci saranno persone che non ho mai visto, ci saranno 5 o 6 professori e poi...e poi ci sarò io a parlare del mio fantastico lavoro sugli alcolisti, con un microfono in mano, con delle slides da presentare, con il cuore che mi batterà a mille nella pancia. Ci sarò io che sto già iniziando a piangere ora per il nervosismo e che smetterò non si sa bene quando. Ieri mi sono iscritta all'asilo e domani sono dottoressa...ah ah! Figurati!
Quando avevo 12 anni ho iniziato a legarmi al polso destro un po' di braccialetti e di cordini vari; a 13 anni ne avevo al polso circa 40, a 15 mia mamma ha iniziato ed esprimere il suo disprezzo per questa grande quantità di stoffa che mi portavo in giro e così ha iniziato a dirmi che tanto prima o poi sarei cresciuta, che un giorno li avrei tolti tutti perché mi sarei stufata...che di sicuro alla mia laurea o al mio matrimonio non mi sarei potuta presentare così. Bene, oggi ho 21 e mezzo passati, come già detto tra un settimana se dio vuole mi laureo, e il mio polso è ancora così: pieno e colorato. I miei braccialetti sono parte di me, molti sono stati presi in giro per il mondo, altri mi sono stati regalati, atri ancora sono semplicemente pezzi di stoffa, un paio sono elastici dei capelli che, non sono bene come, si sono incastrati li e che non sono più riuscita a togliere, uno è il fiocco che aveva al collo il coniglio di cioccolato di Pasqua...insomma ce n'è per tutti.
E io così vado avanti, collezionando pezzi di stoffa colorati e tante storie...

domenica 11 gennaio 2009

CEPU, LA TESI E LA VOGLIA DI STUDIARE.

Apro la mia casella e-mail e, tra i vari avvisi inutili di facebook, trovo questa mail un po' inquietante:
Da: "Cepu Università"; Oggetto: "Sei ancora in tempo per laurearti".
Eccheccazzo! Cepudimmerda! Certo che sono ancora in tempo per laurearmi! Mi mancano 7 (?) esami alla laurea: ovvio che sono in tempo! Mmh... Peccato che tra questi 6/7/8 o non ricordo bene quanti esami ce ne sia anche uno che non hai neanche la voglia di citare, e peccato anche che vorresti laurearti tra 7 mesi e non hai neanche idea di che tesi fare. O a che professore rivolgerti. Dettagli?
Boh... Quasi quasi chiamo Cepu.

Al di là di questi dettagli, quando trovate un post divertente/interessante/orrendo/affascinante/stimolante/eccitante/lassativo/intelligente/gustoso/brutto commentate e date la vostra opinione, no?!?