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mercoledì 3 novembre 2010

Tema in classe: come mi immagino da grande?

Mi chiamo Maddalena, ho 12 anni e faccio la prima media. Vivo con mia mamma e con un coniglio nano bianco di nome Tommy. Una volta a settimana vado a nuotare e ogni tanto passo il fine settimana con mio papà. Mia mamma lavora in uno studio dentistico mentre mio papà è un maestro di tennis. Io non so esattamente cosa mi piacerebbe fare da grande; mi piacciono tanto gli animali e quindi non mi dispiacerebbe avere a che fare con loro. Di sicuro so che da grande voglio una famiglia numerosissima, tipo quelle che si vedono nelle pubblicità del mulino bianco. Voglio avere almeno tre figli e tre gatti. Non mi dispiacerebbe avere anche un cane, ma mi rendo conto che da curare è un po’ difficile. Quando sarò grande mi piacerebbe che i miei genitori tornassero insieme, o che almeno andassero d’accordo. Voglio andare in vacanza con la mamma e con il papà come fanno tutti gli altri bambini. Voglio anche girare per tutto il mondo e scoprire ogni angolo nascosto. Voglio giocare a basket e andare all’università. Da grande voglio una vita piena di amore e di felicità, voglio vedere le persone sorridere e volersi bene. Da grande voglio sposarmi con un bellissimo uomo che mi ami per sempre e che ami gli animali come me. Da grande non voglio fare un lavoro troppo difficile e faticoso perché voglio godermi la vita e stare il maggior tempo possibile con i miei figli. Voglio imparare a cucinare così quando mio marito tornerà stanco dal lavoro io gli preparerò delle ottime cenette. Le mie figlie si chiameranno Rebecca e Matilde, i maschi invece non lo so, forse Gabriele. Da grande avrò una casa grandissima così possiamo stare tutti insieme ma c’è anche lo spazio per restare un po’ da soli e tranquilli. Da grande voglio stare bene, essere felice ed essere un’ottima mamma.

Oggi il nostro Blog accoglierà (con gioia!) il visitatore numero 30000. Grazie a tutti! :)

venerdì 8 ottobre 2010

Ospitalità

In questi giorni c’è a casa mia Meo. Meo è stato il mio conquilino a Padova per due anni, è di Belluno e studia storia dell’arte. È a Pavia per fare il turista, gira tra una chiesa e l'altra e fotografa ogni minimo dettaglio. E' fondamentalmente autonomo e ha come base casa mia. Stavo pensando che avere degli ospiti in casa mi piace, se sono miei amici ancora di più, se sono persone con cui ho condiviso pezzi della mia vita ancora di più. Mi piace riordinare la casa nell'ottica di renderla bella per l'arrivo di una persona. Penso che se uno avesse sempre ospiti avrebbe sempre la casa in ordine e molto curata. Curerebbe ogni dettaglio e non si sentirebbe mai solo. E' bello fare la spesa e comprare le cose che sai che piacciono a quella persona, è bello farla sentire come a casa sua. A volte mi piace anche essere ospite ma ospitare mi piace decisamente di più. Mi piace conoscere persone un po' in tutta Italia e sapere che ovunque vado c'è qualcuno pronto ad accogliermi e mi piace anche sapere che i viaggiatori possono considerarmi un punto di appoggio.

Forse mia mamma non è felicissima di avere sempre qualcuno per casa, ma quando volete qui un letto c'è.

martedì 3 marzo 2009

Da zero a due

Superati i primi due giorni di tirocinio. O meglio, mi sento morta come se avessi lavorato ore e ore in un campo. Appena arrivo a casa mia mamma ha la pretesa di sentirsi raccontare tutto tutto tutto quello che ho fatto e io non ho voglia di parlare, vorrei solo dormire. Lei quindi si incazza e mi dice che non è possibile avermi in casa con una faccia così, io mi scazzo ancora di più... quindi alla fine forse era meglio restare la tra le cartelle e i referti.
Comunque in questi due giorni non ho fatto assolutamente nulla di particolare, mi hanno spiegato un po' di cose e ho messo il naso un po' qui e un po' là. E' stato bello perché mi sono resa conto che quello che studio e leggo sui libri esiste davvero, che le persone con lesioni cerebrali davvero hanno delle serie difficoltà a svolgere certi compiti. Non è che prima non ci credessi però, vedendomeli passare davanti, o sfogliando i test che vengono loro sottoposti, è tutto molto più credibile, è tutto molto più vero!
Le persone con qualche paranoia un po' ridicola esistono davvero, ma esistono anche quelle con problemi gravi.
Vabè, volevo solo fare un piccolo resoconto e dare la mia prima impressione... vedremo!