Visualizzazione post con etichetta golfo del messico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta golfo del messico. Mostra tutti i post

lunedì 21 giugno 2010

ORO NERO: 3 PROPOSTE

Come risolvere la drammatica situazione nel Golfo del Messico, di cui il nostro amato blog si è peraltro già occupato? Proponiamo qua tre soluzioni, in parte ispirate alla geniale trovata di alcuni consiglieri di Obama: non sono riusciti a trovare soluzione migliore che chiedere a James Cameron. Chiiiiiii?!? Sì, proprio il regista di Titanic (nonché di Avatar). Perché?!? Avendo studiato a lungo i fondali marini mentre preparava il kolossal che l'ha reso famoso è la persona più adatta a risolvere la situazione. Come se ti trovi i topi in casa e chiami Walt Disney. Buona idea, per carità, ma forse si può fare di meglio.

Veniamo dunque le nostre alternative:
- come suggerito dall'associazione americana parrucchieri, si potrebbero riempire giganteschi sacchi di nylon di capelli umani e buttarli in mare per far sì che assorbano il petrolio disperso in acqua. Ogni giorno arrivano in Louisiana 200 tonnellate di capelli da un mese a questa parte.
- come suggerito dal professor Frink, si potrebbe inviare Arnold Schwarzenegger nel passato con il compito di uccidere la madre del fondatore della British Petroleum prima che rimanga incinta.
- come suggerito da esperti (?) russi, rimane sempre la soluzione estrema, da qualcuno nostalgicamente rinominata "soluzione finale": l'uso della bomba nucleare. Nessuno ha ancora capito bene dove e come essa dovrebbe essere utilizzata, ma i russi ne sono particolarmente convinti.

Che cosa c'è di tragico in tutto ciò? Che solo una di quelle tre proposte è inventata...

sabato 19 giugno 2010

ORO NERO

Basta non sentirne più parlare in televisione per dimenticarsene.
O quasi.
Nel frattempo il disastro va avanti, né più rapido né più lento di prima: il petrolio continua a sgorgare felice dal fondo del mare e a tingere di nero tutto ciò che incontra. Ormai, la macchia ha raggiunto una superficie sorprendente: un'area di mare di estensione pari alla Pianura Padana è oggi inquinata in modo massiccio dal greggio fuoriscito dal pozzo della BP.
La British Petroleum, nel frattempo, che cosa sta facendo? Sembra impossibile che nessuno riesco a fare niente per limitare gli effetti già disastrosi di questa catastrofe, e non si riesce a capire se dietro a tutto ciò ci siano solo errori imprevedibili, o se i manager abbiano responsabilità ben più gravi.

Oggi suona ridicola e rappresenta solo un amaro ricordo la geniale trovata di marketing della società petrolifera inglese: BP nelle recenti campagne pubblicitarie non era più "British Petroleum", ma "Beyond Petroleum" e pure il logo verde faceva pensare a un futuro green per la compagnia.

Oggi ci si chiede se ci sarà un futuro, per BP.