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mercoledì 16 marzo 2011

La mia famiglia

Questa foto non è vecchissima, ha 23 anni e per me è la foto per eccellenza della mia famiglia: c'è mia mamma (ed è evidente), ci sono io nel pancione e c'è mio papà che, oltre ad essere dietro l'obiettivo, è nella sua tavola da windsurf con l'arcobaleno dei Pink Floyd. E' appesa in camera mia e quando la guardo sorrido.

giovedì 18 novembre 2010

UNA DISCUSSIONE INFINITA

C'è in corso da mesi una discussione infinita tra me e la Maddy sul titolo di questo blog. Cioè, non sul titolo in sè "Il pane e le rose" a cui ormai siamo affezionatissimi ed è fuori discussione. Si dibatte, invece, sulla foto che c'è dietro al titolo che, secondo la Maddy, "fa schifo". La furbetta continua a lamentarsi ma non fa niente di propositivo, tipo darmi una foto decente da mettere al posto dei fuochi d'artificio. Fin'ora è riuscita solo a proporre un'inutilizzabile foto di foglie secche del suo cortile.
Se qualcuno di voi ha qualche consiglio, o addirittura qualche foto in tema da proporre, è ben accetto. In tema significa o con un qualche richiamo grafico o con un qualche richiamo tematico.
Premetto che l'idea di mettere i nostri faccioni è già stata ampiamente scartata per impresentabilità fotografica del sottoscritto.
Sono graditi anche solo commenti di supporto morale tipo "bravo, non so come fai a sopportare una persona così antipatica", "il titolo va benissimo così com'è", o "complimenti per il tuo cane". Cose del genere. Grazie.

sabato 9 ottobre 2010

Fotografie


Non sono una persona esaltata e nemmeno vanitosa, ma le mie foto mi piacciono sempre più di quelle di chiunque altro. Per mie in realtà intendo nostre, quelle che facciamo io e Ale. Sarà perché abbiamo due belle macchine fotografiche, sarà perché abbiamo un minimo senso dell'estetica, sarà perché non so. Ho due pc e un hard disk pieno di foto, foto fatte a qualsiasi cosa e fatte in ogni angolo del mondo, foto fatte semplicemente in camera mia o due strade più in là. Foto di paesaggi, di persone, di animali, di scorci e di particolari. Foto dai colori intensi, foto monocromatiche e foto sfuocate. Faccio fatica a cancellare una foto anche se questa è proprio brutta. Non possono mica essere tutte belle, sono un po' come la vita, belle e brutte. In fondo per cosa facciamo delle fotografie se non per immortalare persone oggetti e soprattutto momenti che ci piacciono o che semplicemente viviamo?
Trovo incredibile come con uno scatto di possa catturare il tempo, lo si possa fermare. Ho sempre avuto una passione per le foto, ce l'aveva mia mamma e ce l'aveva mio nonno. Ho iniziato da piccola a giocare con le macchine fotografiche, facendo foto orrende e inutili. Era bellissimo andare dal fotografo e aspettare che sviluppasse il rullino. Quanto mi piacciono i rullini, proprio come oggetto in sé, sono magnifici: questo rotolo nero con dentro un altro rotolo marroncino lucido. E poi la tua faccia impressa su quel rotolo marroncino. Poesia. Le digitali di oggi, per carità, sono comodissime ma sicuramente meno poetiche.
Io vi consiglio solo di fare il maggior numero di foto possibili, anche se non siete capaci. Sarà bello un giorno poter raccontare la tua vita a qualcuno con delle immagini; d'altra parte con una foto puoi anche far capire come ti sentivi in quel momento, senza bisogno di troppe parole.

venerdì 6 marzo 2009

OBAMIZZATEVI

No, non è un messaggio politico, anche se forse potrebbe essere il caso che lo fosse. E' solo uno stupido post su come modificare le proprie foto, con lo stesso stile usato dal pubblicitario di Obama durante la campagna elettorale.

Volete anche voi una foto in
stile Obama?



Andate sul sito www.obamicon.me, caricate una vostra immagine, o usate la vostra webcam (se ne avete una) e obamizzatevi anche voi.



Io ci ho provato, ma data la scarsa qualità della materia prima non è venuta un granché: magari voi siete più belli!

sabato 14 febbraio 2009

UN REGALO, UNA PIANTA, UNA STORIA

Ho ricevuto in regalo un piccolo bonsai. Un regalo quasi di San Valentino.
Non avevo mai pensato di tenere un bonsai, ma un paio di settimane fa, accompagnando la Maddy in un negozio di piante, me ne sono innamorato a prima vista (dei bonsai, della Maddy non ce n'era bisogno): e non ho cercato di nascondere il mio entusiasmo...
La tecnica del bonsai è l'arte di creare miniature di alberi, guidandoli ad assumere la forma e la dimensione che si desidera. A tal proposito, esistono infiniti stili (per esempio: cliccate qui, o qua o ) e infinite tecniche differenti per curare la propria pianta, la maggior parte delle quali deriva dalla tradizione giapponese.
Il mio piccolo bonsai è una Serissa: una pianta sempreverde, con foglie piccole, lucide gialle e verdi; i fiori sono grandi e a cinque petali.
Adesso, ha una forma piuttosto poco definita, come si nota dalla foto. Quello che vorrei fare, è dargli un aspetto più tozzo, magari aumentando un po' il numero di ramificazioni in basso e diminuendo quelle in alto.

Vi piace? :)

giovedì 12 febbraio 2009

FUOCO E SUGGESTIONI

Ho visto queste foto per caso. Sono state scattate in Australia, sei giorni fa, durante la serie di incendi che ha devastato la zona intorno a Melbourne. Ad avermi colpito è stata, in particolare, la seconda fotografia, quella qui sotto: cerchioni delle auto e altri pezzi di metallo sciolti dall'infernale calore del fuoco.

Probabilmente non c'è niente di strano, forse avevate già visto decine di immagini simili: io no.
Per di più, mi ha fatto venire in mente una scena di Terminator che da piccolo mi faceva tremendamente paura, in cui lui si scioglie e rincorre una macchina sotto forma di metallo liquido. O qualcosa di simile. Be', vi piacciono?

grazie blacky ;)