venerdì 6 marzo 2009

ENERGIA INTELLIGENTE

Sono fin da piccolo affascinato dagli infiniti modi di produrre energia. Oggi che per di più esistono anche tantissimi modi di ottenere energia senza danneggiare l'ambiente (guardate questo e ditemi se non è stupefacente), il mio interesse è ovviamente sempre maggiore.

Ammetto di odiare quei paladini della giustizia che pensano che la soluzione ai mali dell'ambiente sia nel tenere la temperatura di casa 3 gradi più bassa, o nel raccogliere l'acqua piovana per lavarsi (mio dio che schifo solo il pensiero!), o nell'andare in giro su un mulo al posto che in macchina: per dio -mi verrebbe da dire a quella gente- ritorniamo per una settimana ai cavalli e poi la raccogliete voi la merda dalle strade.
Al di là di questo stupido sfogo, ritengo che si debbano cercare soluzioni decisamente più incisive, e che peggiorino il meno possibile il nostro stile di vita. Se per esempio sulla vostra casa avete deciso di installare dei pannelli solari, sarete liberi di consumare tutta l'elettricità che volete, senza fare del male a nessuno: né all'ambiente, né alle vostre tasche! E' questa la mia visione più ottimistica del mondo: non il ritorno al medioevo, ma il passaggio a una società in cui godersi la vita non significhi danneggiare l'ambiente.

E allora mi viene male a pensare che invece investiamo nel nucleare, nel carbone "pulito", ma pulito dove?!? E nel resto del mondo c'è chi sfrutta principi tanto semplici e intelligenti per produrre energia: l'osmosi (vedi link sopra, o qua), la forza del vento, il calore del sole, i movimenti delle maree...

E noi invece siamo qua, che aspettiamo il ponte sullo stretto e le centrali nucleari, per entrare in un futuro da cui il resto del mondo sta già cercando di uscire.

2 commenti:

Lucyette ha detto...

Lo sapevi che, per produrre un pannello solare, pare venga utilizzata in un colpo solo più energia di quanta un pannello solare possa produrre in cinquant'anni?
E dicono che il *processo* di costruzione dei pannelli solari sia pure inquinante, oltre che dispendioso.
Io ci sono rimasta malissimo, quando l'ho letto! :(

Alè ha detto...

l'ho letto, ma sono abbastanza convinto che sia una cazzata.
se fosse davvero così, il prezzo dei pannelli solari dovrebbe essere pari almeno a quello che ricaveresti dopo 50 anni di sfruttamento dell'energia che producono. Invece, per ricoprire i costi ti bastano 7/8 anni.
il che vuol dire che l'energia usata per produrli deve essere per forza molto minore di quella che produrranno i pannelli nel corso della loro "vita".