sabato 5 febbraio 2011

Lo sport invernale

Lo sport invernale per eccellenza è senza dubbio lo sci. Io ho una casa in montagna, non lontana da un ottimo centro sciistico (si chiamano così?) e non so sciare. Assurdo? Ridicolo? Stupido? Non lo so, ma di fatto è così. Non mi è mai piaciuto sciare; da piccola facevo sci di fondo e mi faceva schifo, da grande nessuno ha mai cercato di insegnarmi qualcosa, quindi nulla. Qualche anno fa ho riprovato con lo sci di fondo ma il risultato sono stati tre giorni a casa con 38 di febbre. Quando ho iniziato a sudare mi sono tolta tutti gli strati che avevo addosso e a 2000 metri in maniche corte non si sta troppo bene. Sempre qualche anno fa, presa da non so quale follia del momento, ho deciso di provare con lo snowboard... mmm... carino, carino anche il mio sedere viola del giorno dopo. Mi sono divertita ma diciamo che non mi ha appassionato. L'anno dopo ci ho riprovato e quello dopo ancora. In fondo alle piste ci arrivavo sempre, il modo in cui ci arrivavo non ha importanza. Da allora tutti gli anni (questo sarà il quarto) almeno un giorno scio o meglio snowboardo. E' successo anche ieri, la volta precedente era troppo tempo prima. Oggi il mio sedere e le mie ginocchia sono viola e sto scoprendo di avere muscoli che nemmeno pensavo esistessero. Non ho la più pallida idea di quale sia la tecnica per usare correttamente una di quelle tavole che scivolano sulla neve, io però scendo, a modo mio, senza mai curvare e lanciandomi per terra se vedo un ostacolo. Mi fanno un' incredibile paura i bambini di 5 anni che si mettono a uovo e vanno giù come dei missili, senza guardare nulla, senza preoccuparsi di nessuno. Ecco qui mi chiedo che gusto c'è a sciare. Tutte le persone brave ci mettono 5 minuti o meno a fare una pista. Quindi tu devi farti un quarto d'ora di seggiovia, se ti va male anche la coda per salirci, arrivi in cima, scivoli giù in 2 secondi e sei al punto di prima. Io questo non lo capisco. Dov'è il bello? Posso capire l'ebrezza della velocità, del freddo e dell'aria sulla faccia, ma penso anche che ci siamo molti altri modi per provare queste sensazioni, magari anche in modo un po' più duraturo. E poi diciamocelo, sciare è uno sport caro. Proprio ieri Ale ed io facevamo due conti su quanto una famiglia con uno o due figli spende per passare un week end sugli sci. Troppo. Secondo me troppo. Non metto in dubbio che per qualcuno sciare sia una passione. Per me non lo è, amen.
Quello che mi piace però sono le piste bianche, bianchissime, il cielo azzurro, azzurrissimo e il sole caldo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo post te lo appoggio in pieno maddina...ho sempre odiato sciare, gli sci,la tuta e gli scarponi e tutte le altre cose scomode!e non scordiamoci dell'impatto ambientale che hanno queste dannate piste da sci (ci voleva una nota ecologica-ambientalista, scusssami)!!!
ah sono carlotta!

roberto ha detto...

maddy ricordati sempre che ci sono tanti modi di fare una cosa

ciao!

Giulia Giarola ha detto...

Da piccola ero molto appassionata di sci perché i miei genitori mi portavano spesso sulle piste e il mio babbo mi aveva insegnato sia fondo che discesa!! purtroppo poi non ci siamo più andati e non avuto più occasione di sciare.. un gran peccato! :( anche io amo tantissimo tutto quel bianco e il cielo azzurro... :D

dona ha detto...

Scusa, ma sono decenni che lo sci non è più salire e scendere. Puoi fare delle escursioni circolari fantastiche, trascorrendo l'intera giornata a passare di valle in valle restando sempre in quota e non ripassando mai dallo stesso posto. Mai sentito parlare, per esempio del Sellaronda?

Mad ha detto...

no, mai sentito parlare!

Mad ha detto...

no, mai sentito parlare!