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domenica 14 novembre 2010

THE SOCIAL NETWORK

Ieri abbiamo fatto questo piccolo investimento di 8 euro (a testa) per andare a vedere il film sulla nascita di Facebook: The Social Network.
Il film in sè è bello: d'altronde, il regista è David Fincher, quello di Fight Club e di Seven, per intenderci. E' bello nel senso che è fatto bene, che ti tiene sveglio anche al secondo spettacolo dopo trenta infiniti minuti di pubblicità, che il ritmo è piuttosto incalzante. Inoltre, se l'obiettivo era trasmettere una sensazione di odio e insofferenza verso il fondatore di Facebook, Fincher riesce perfettamente nel suo intento.
Tutto ciò, malgrado il fatto che la storia sia assolutamente priva di interesse: una volta che sai, come si sente dire già da un paio d'anni, che il buon Mark Zuckerberg avrebbe rubato l'idea a dei suoi compagni di Harvard, non c'è da aspettarsi nessun'altra sorpresa o rivelazione eccezionale.
Che poi, io non capisco bene quale sarebbe di preciso l'idea rubata: quella di creare un social network? Mi pare ne esistessero già a dozzine anche nel 2004. L'esclusività? Facebook era riservato agli studenti di Harvard solo nelle primissime settimane, e di sicuro non è stata questa la trovata geniale.

In ogni caso, sulla strada del ritorno, in macchina eravamo io, Maddy, Salvo e Loris, e abbiamo passato trenta minuti buoni a discutere se Facebook sarà o no qualcosa che durerà per sempre. Io non lo so proprio. Ho l'impressione che sia diventato un successo planetario un po' per caso, un po' per una serie di colpi di fortuna, e quindi forse da un momento all'altro potrebbe nascere qualcos'altro che a sua volta prenderà il suo posto.
Non la pensano così nella Silicon Valley o giù di lì, dato che Facebook è già valutato 30/40 miliardi di dollari, esprimendo così implicitamente la convinzione che non solo durerà nel futuro, ma crescerà ancora di più.
Secondo voi?