sabato 22 gennaio 2011

L'ASL DI PAVIA

Pubblico questo post, che probabilmente interesserà a pochi, perché oggi sono stato testimone di una situazione surreale che devo raccontare a qualcuno, e quel qualcuno siete voi. 
La premessa, che probabilmente tutti conoscono, è la seguente: l'estate scorsa il direttore generale dell'ASL di Pavia, Chiriaco, si dimette in seguito allo scandalo che lega il suo nome alla 'ndrangheta lombarda. Qualche mese dopo, viene scelto il suo successore: si chiama Giuseppe Tuccitto.
Oggi, la prima uscita ufficiale del nuovo direttore generale, che per caso coincide con un congresso dell'ASL in cui mi trovo a lavorare (in Maugeri, dove -come tanti di voi sapranno- il sabato ormai ci vivo...). Per prima cosa, vengo a sapere per diretta ammissione dell'interessato:
- che ha servito per 42 anni nella Guardi di Finanza, ottenendo in fine il grado di Generale;
- che, di conseguenza, lui di sanità non sa niente;
- che è vicino alla Lega (non che ci sia niente di male: ma c'era bisogno di dirlo?);
- che, prima della nomina, era in pensione (4200 euro al mese di pensione, sempre per sua spontanea dichiarazione).
Tralasciando questi particolari, il direttore generale inizia il suo discorso con il pugno di ferro: "chi non mostrerà onestà ed entusiasmo verrà cacciato". Ne segue la rivolta dei medici in platea, che si sentono subito sul banco degli imputati. Il Generale dal pugno di ferro ritratta immediatamente: "in 42 anni alla guardia di Finanza non ho mai cacciato nessuno". Passato questo primo momento di gelo, è il momento degli annunci altisonanti, delle prospettive per il futuro: "oggi, l'ASL di Pavia è ultima in Lombardia, con 18.5 punti in graduatoria; a fine 2011 sarà ai primi posti e nel 2012 saremo la prima ASL della regione, se voi sarete disposti a collaborare e a lavorare con passione". Verso la decima undicesima fila si alza timida una mano: "scusi, ma di quale graduatoria sta parlando?". E io lì non ci volevo credere: il Generalissimo non lo sapeva. Aveva letto una qualche classifica, ma non ne sapeva niente in proposito: né i criteri di giudizio, né chi fosse in testa, né chi l'avesse stilata. Niente. Surreale.
Si passa infine a parlare del Policlinico San Matteo: "il mio ricordo più vivido è legato alla retata che ho fatto nel 1992:  più di venti persone beccate con le mani nel sacco! Venti milioni l'uno, c'avevano! In mano!". La frase ideale per ricucire i rapporti con una platea composta al 50% da medici del San Matteo. Al che, un signore si alza e se ne va sbattendo la porta. Il Generale va su tutte le furie: la maleducazione, dice, è qualcosa che proprio non sopporta, e chi non sa ascoltare non merita di essere preso in considerazione. 
Parole sante, sennonché, appena finita la sua lunga, infinita introduzione, il Generale si alza ed esce dalla sala, per rientrare solo al momento delle conclusioni. Quando, sul più bello, gli squilla il telefono: risponde tranquillo, senza neanche curarsi di spegnere il microfono. Riattacca giusto in tempo per fare un'altra sfuriata contro "quella gente poco educata che se n'è andata prima della conclusione dei lavori".
Da guardarsi intorno per cercare le telecamere di scherzi a parte.

Surreale. Ma chi l'ha scelto questo? Chi ha il potere di nominare i direttori generali delle Asl?

6 commenti:

Martina ha detto...

La Regione.. e purtroppo il requisito è che abbia lavorato come manager in un'azienda pubblica per almeno 5 anni

kiz ha detto...

benvenuto nella gestione forminchione!
è la giunta regionale e in particolare l'asse Bresciano (lega)-Forminchione (?) a decidere...

questo dicembre ci sono state le nomine: 45 poltrone, tra direttori generali e sanitari nelle corsie della lombardia, da spartirsi.

E' naturale quindi che in quest'ottica le scelte sono prettamente politiche e meriti o capacità di ciascuno diciamo pure che sono irrilevanti...

Dunque la sanità pubblica italiana si riduce prevalentemente ad avamposto politico lottizzato..nonchè terreno fertile per associazioni criminali e privilegi solo per pochi.
Peraltro tra le nuove nomine ci sono anche 6 indagati...e la storia si ripete...


sono argomenti che mi interessano...:)

Anonimo ha detto...

Che schifo.

Grazie della testimonianza.

dona ha detto...

Mio marito fa il medico ospedaliero in Veneto. Con gli aneddoti che mi racconta quotidianamente da più di 20 anni, sui cosiddetti "managers" potrei scrivere un libro. Ahimè non è un problema lombardo, ma italiano.

Alè ha detto...

che fosse un ruolo politico non avevo dubbi. certo che da lì a prendere uno completamente incompetente... e dico "incompetente" con rispetto: cioè, è normale che se tutta la vita ti sei occupato di altro, di sanità non ne sai niente. Che poi, non dico che dovessero nominare un medico per forza, ma almeno qualcuno che avesse una qualche nozione di base del settore: durante la discussione, quando qualcuno nominava una legge riguardante la sanità, questo signore si guardava intorno spaesato...

Anonimo ha detto...

salve a tutti ora che il direttore generale della asl di pavia è scomparso chi sarà nominato al suo posto?