Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva con la radio che ronzava per il mondo cose strane e il respiro del tuo cane che dormiva. Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane con il tuo bambino biondo a cui hai donato una pistola per Natale che sembra vera, con il letto in cui tua moglie non ti ha mai saputo dare e gli occhiali che tra un po' dovrai cambiare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente la tua coda di ricambio le tue nuvole in affitto le tue rondini di guardia sopra il tetto. Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza col permesso di trasmettere e il divieto di parlare e ogni giorno un altro giorno da contare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali con il tuo collezionismo di parole complicate a tua ultima canzone per l'estate. Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali con l'idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori col tuo freddo di montagna e il divieto di sudare e più niente per poterti vergognare
Com'è che non riesci più a volare
Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare Com'è che non riesci più a volare
Questa canzone di De Andrè la trovo splendida, non ho ancora capito se mi piace più questa versione o quella di De Gregori. Mi sa che questa sera cambio canzone per addormentarmi...
Anche io avevo letto quell'articolo che parlava di come nel nostro cervello ci sia una zona specifica che collega i nostri ricordi alle canzoni che ascoltiamo. Anche senza l'aiuto della scienza, lo sapevamo già tutti. E in quella zona, probabilmente, da qualche parte stanno anche gli odori e i profumi, che talvolta si legano alle nostre memorie in modo tanto straordinario e inestricabile che è impossibile descrivere le emozioni che producono.
Pochi minuti fa, tornando in macchina verso casa, la radio passava "Meravigliosa creatura". Ecco, io raramente collego delle canzoni a determinate persone, ma qualche volta, nella mia mente, esse rimangono di fianco a precisi istanti della mia vita, o a periodi comunque molto circoscritti: "Principessa" è un altro ritorno in macchina, appeno resomi conto di quanto mi piacesse una ragazza; "High" è un vecchio ballo lento, in un salone vuoto e spoglio, ma è anche un ancor più vecchio viaggio in macchina con mio padre quando ero piccolo; "Cade la pioggia" è una serata ai giardini del castello; "Don't cry" è Milano e il bar di chupiti di Porta Ticinese, mentre "Musica" di Meneguzzi è sempre Milano, ma questa volta quartiere Brera e tutt'altra atmosfera; "A te" è di nuovo il passato recente, e in particolare è un istante di estrema gioia, da solo, in palestra, a pensare alla persona che amo; "Sweet dreams" sono le prime serate in discoteca da... giovane; i Modena City Ramblers sono il ginnasio...
"Meravigliosa creatura" non so che cosa sia. E' un anno e mezzo fa, circa. Ancora macchina, forse. Un po' da solo, un po' no. Fatto sta che, anche se non so proprio perché, mi ha messo addosso un'infinita malinconia e arrivare a casa e addormentarmi da solo nel mio letto freddo è ora l'ultima cosa che avrei in mente di fare.
L' altro giorno alla radio ho sentito una trasmissione che diceva che hanno scoperto una parte del nostro cervello che collega alcuni nostri ricordi a una specifica canzone. Allora ho pensato a quelle che sono le canzoni della mia vita, sono molte ed effettivamente ho in mente molte accoppiate situazione-canzone. " Buonanotte fiorellino" è la canzone che mi cantava mia mamma per farmi addormentare quando ero piccola, "Brutta" me la faceva ascoltare mio papà insieme ad "anarchy in the uk" e a "serenata rep". Le altre canzoni di quando ero piccola, periodo elementari, sono tutte quelle degli 883 : "come mai", "hanno ucciso l'uomo ragno", " sei un mito" e molte altre! Mi ricordo anche "non amarmi" che ho messo di recente sul mio i-pod e mi fa sentire ancora molto piccola. Le canzoni sono poi persone per noi. Gli album di Tom Waits sono mio papà, quelli di Gianni Morandi sono mia mamma, la musica classica è mio nonno. La musica dance un po' tamarra è quella che ascoltavo all'inizio delle medie; fine medie inizio superiori c'erano i gruppetti punk italiani (che anche ora mi piace ascoltare in alcuni momenti).
Gigi d'Agostino è un po' Padova, è la storia tra David e Dani, è la sveglia con cui David si alzava il mattino alle 8, è la musica della sua doccia. La minimal è Meo, che non per niente è un minimeo, mill e collins (o come cavolo si chiamano) sono Ricky. I " fiori di lillà" sono le estati passate a Salerno da Carly e Carly è un po' tutto De Gregori.
Gli ultimi anni del liceo sono De Andrè, la maturità è Ligabue e " Notte prima degli esami". Ale è interi cd e intere compilation ma soprattutto Ale è "Viva".
Io sono il mio i-pod, o meglio, il mio i-pod è parte di me. La musica mi è sempre piaciuta, mi è sempre piaciuto cantare a squarcia gola in macchina, ho ascoltato la stessa canzone per ore, una di queste è "Nothing man", nella mia testa rimangono impresse frasi di molte canzoni. La mia musica è la colonna sonora della mia vita, non potrei farne a meno.