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martedì 26 maggio 2009

E QUESTO SONO IO

Impegnato anche io a scrivere una tesi che non vuole saperne di essere scritta, con un esame (sulla carta molto molto facile) ancora da dare, e soprattutto candidato alle elezioni comunali del prossimo 6/7 giugno come consigliere, nella lista civica di Andrea Albergati.
E, come al solito, quando inizio a fare una cosa non riesco proprio a non dedicarmici "anima e corpo", e così eccomi sempre in piazza a distribuire volantini, dalla panettiera a chiedere se mi vota, e poi dal tabaccaio, dal giornalaio, dai vicini... Per non parlare, ovviamente, di quanto sto rompendo le palle ai miei amici e alla mia povera morosa!! Che però, per ora, sembra riuscire a sopportarmi decentemente. Che qui, nel caldo insopportabile che Pavia ha già deciso di regalarci, ogni tanto sembra tutto un po' più difficile, un po' più complicato, un po' più boh... e invece basta andarsene un secondo, avere il mondo tutto per noi anche solo per un istante, e subito ci si riaccorge che è tutto stupendo e incredibilmente semplice.

Per oggi, va bene così.

martedì 24 marzo 2009

CI SONO NOTTI

Ci sono notti che non hai sonno. Ci sono notti che sei fuori con gli amici e avresti voglia di non tornare mai a casa. Per te, quelle notti, non sono quelle passate in discoteca, o nei bar dove vanno tutti e si sta in piedi a far pubbliche relazioni. Quelle notti per te spesso finiscono prima ancora di iniziare, e va bene così.
Ci sono notti che vorresti addormentarti abbracciato e accoccolato e riscaldato da lei, ma che magari non puoi. Lei è via, o si deve svegliare presto, o tu torni troppo tardi, o non c'è una lei, o semplicemente non si può.
Quelle notti, allora, magari sei sdraiato nell'erba, o seduto su dei gradini che non sei mai stato così scomodo. Ma non te ne accorgi neanche. E quelle notti magari hai una birra in mano, magari anche due o tre, e anche se la birra non ti piace, beh oggi ti sembra la cosa più buona del mondo. O magari esci di casa con lo zaino e le chiavi della cantina, e prima di raggiungere gli altri prendi su due o tre bottiglie di tuo padre.
Fatto sta che sei lì, con qualche amico, a parlare non si sa di cosa, ma di solito di ragazze, perché tra uomini di che cos'altro vuoi parlare. E magari per dieci minuti ascolti e basta, e bevi la tua birra, con calma, ti perdi un istante a guardare il fuoco che brucia carta tabacco e poco altro: tiri più forte ma solo per gustarti meglio lo spettacolo. Gli altri continuano a parlare, qualcuno si lamenta e qualcun altro si improvvisa esperto: ecco, il tecnico lo troverai sempre. Tu prendi un gruppo di cinque o sei persone, e uno che si sente in dovere di dire la sua che si parli di tette, fusione nucleare o della convocazione di Del Piero in Nazionale c'è sempre.
Ci sono notti in cui, quando qualcuno propone di andare a casa, offri sempre un giro di birre a tutti: che poi il giro dopo allora lo deve offrire qualcun altro e ti sei guadagnato un'altra buona oretta di compagnia. E finisci sempre senza soldi. Che poi, se fosse per i soldi, ti compreresti una sera così ogni due giorni. E invece chissà cos'è, quando non senti la stanchezza, quando non ti si chiudono mai gli occhi, quando ti piace anche la Birra Moretti.

Ci sono notti in cui senti tutti gli odori del mondo. Che per te il mondo è sempre stato fatto soprattutto di odori. E poi di colori e tutto il resto.
E allora il profumo di oggi è quello caldo e umido delle prime sere di primavera, e un po' si mischia all'odore delle birre aperte e un po' rovesciate per terra.
Certe notti...

lunedì 23 marzo 2009

CERCHI LAVORO?

Non riesci a trovare un lavoro? Da qualche parte del mondo c'è qualcuno che vorrebbe assumere e non ci riesce. Sembra incredibile di questi tempi, no?
Ebbene, il Ministro del Tesoro americano Geithner da quando, a inizio anno, è entrato in carica, non è ancora riuscito a riempire tutte le caselle del suo gruppo di collaboratori. Sembrerebbe strano, pensando a tutti i talentuosi economisti che avranno perso il lavoro con i crack di banche varie e con i licenziamenti di migliaia di imprese. Per di più è possibile che, nella Grande America, non si riesca a trovare qualcuno disposto a partecipare alla storica missione di salvare il mondo dalla Nuova Grande Depressione?
Andando a guardare bene, però si scopre un dettaglio. Ai candidati ai posti ministeriali è richiesto di dimostrare di aver sempre pagato le tasse.
Mi è un po' venuto da pensare che qui in Italia siamo farabutti, ma non è che attraversare l'Atlantico migliori granché le cose...

domenica 22 marzo 2009

KILL BILL IN UN MINUTO

Apprezzo molto Tarantino, ma ammetto di aver trovato decisamente eccessive alcune parti di Kill Bill, in particolare della prima parte. Sarà che non conosco la cultura manga, né in generale la cultura giapponese, e quindi sono meno in grado di apprezzare certe scene, però il combattimento tra Uma e gli 88 folli mi è sembrato davvero ridicolo. In definitiva, il primo episodio non mi è piaciuto granché, mentre ho apprezzato davvero molto il secondo.
Detto ciò, mi sono divertito di brutto aguardare su Youtube questa mini-parodia della durata di un minuto dell'intero Kill Bill. Dateci un'occhiata!

martedì 17 marzo 2009

FACEBOOK E I SEI GRADI DI SEPARAZIONE

Avete presente la teoria dei sei gradi di separazione? L'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari? Del tipo che attraverso 6 amicizie si può arrivare da me a Bin Laden, o Ronaldo, o al nipote di Yuri Gagarin? Non ne avete mai sentito parlare?
Be', se pensate che sia una grossa puttanata date un'occhiata ai vostri amici su facebook. Mettiamo che ne abbiate 300, ed è una stima neanche tanto esagerata. Ecco, diciamo che in media ognuno dei vostri 300 amici ne abbia altrettanti. Questo vuol dire, in linea di massima, che ognuno potrà presentarvi almeno 200 persone che non conoscete. Ognuna di queste nuove 200 persone potrà a sua volta presentarvi i suoi 200 amici "esclusivi" e così via.

200x200=40000.

Ripetete il gioco un po' di volte, e troverete che non è affatto difficile arrivare a coprire più o meno tutto il mondo. E questo è un bene o un male? Boh, forse è un po' inquietante pensare che potremmo trovarci a due o tre gradi di separazione da Schifani o da Vladimir Luxuria, no?

mercoledì 11 marzo 2009

FACCIAMO QUALCOSA

Viviamo in uno dei Paesi più rovinati del mondo. La Storia e la Natura hanno dato a noi italiani il compito di custodire il più spettacolare patrimonio artistico e naturalistico del mondo e noi abbiamo già fatto il possibile per distruggerlo e/o coprirlo di cemento.

Scala dei turchi, Sicilia. Se volete vedere a che cosa è di fianco questo orrore cliccate qua e/o qui.


Adesso il Governo propone una legge che permetterebbe a qualunque proprietario di immobili di ampliare il suo edificio fino al 40%. Fino al 40%! Già mi vedo gli innumerevoli orrendi palazzoni delle nostre perifierie (ma non solo, perché di roba tremenda ne hanno costruita anche in centro a Milano e Roma!) che magicamente si alzano, si allargano, si allungano... per carità! Qualcuno ci salvi da questo Governo, che è proprio espressione delle fasce più abiette e irrispettose del nostro Paese: irrispettose verso la legge, verso le istituzione, verso la stampa, verso i cittadini e, ancora una volta, verso l'ambiente.

Intanto, se avete un attimo di tempo, dedicatelo a firmare una petizione contro questa proposta di legge. Per farlo cliccate qua. L'hanno già fatto Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e altre 40.000 persone.

martedì 10 marzo 2009

MA QUANTO è BELLA QUESTA CANZONE?!?


Guarda lontano, non ti fermare

Anche se la strada ti sembra finita.

Più di una volta avrai da lottare
Morderai il fango nella tua storia.
Un giorno vorrei poterti parlare
Di tutte le cose che tengo nel cuore.
Di quante cadute la polvere in bocca
Di quanto i tuoi occhi hanno pianto di rabbia.
Posso donarti soltanto il pane e le rose
Scaldare i tuoi giorni d'inverno con la mia onestà.
Ti voglio parlare di cosa è importante
Che non serve a niente la corsa al denaro.
Del pianto e il sudore delle tue radici
Dell'uomo spezzato e lasciato per terra.
Ricordo i miei occhi le corse nei prati
Nei giorni di pioggia di nuvole e vento.
E dei temporali nei giorni di Maggio
Bagnato dall'acqua e l'incanto del fiume.
Posso donarti soltanto il pane e le rose
Scaldare i tuoi giorni d'inverno con la mia onestà.
Ti voglio parlare delle gambe sporche
E delle memorie dei vecchi alla sera.
Ti vorrei parlare di cosa ho imparato
Di quale saggezza mi ha dato il passato.
Non so se saprò quando sarai grande
Rispondere ai dubbi delle tue domande.
Io penso al domani e alle nuvole nere
Di quanta ingiustizia ti possa fermare.
Posso donarti soltanto il pane e le rose
Scaldare i tuoi giorni d'inverno con la mia onestà.

lunedì 9 marzo 2009

LE CANZONI E I RICORDI (2)

Anche io avevo letto quell'articolo che parlava di come nel nostro cervello ci sia una zona specifica che collega i nostri ricordi alle canzoni che ascoltiamo. Anche senza l'aiuto della scienza, lo sapevamo già tutti. E in quella zona, probabilmente, da qualche parte stanno anche gli odori e i profumi, che talvolta si legano alle nostre memorie in modo tanto straordinario e inestricabile che è impossibile descrivere le emozioni che producono.

Pochi minuti fa, tornando in macchina verso casa, la radio passava "Meravigliosa creatura". Ecco, io raramente collego delle canzoni a determinate persone, ma qualche volta, nella mia mente, esse rimangono di fianco a precisi istanti della mia vita, o a periodi comunque molto circoscritti: "Principessa" è un altro ritorno in macchina, appeno resomi conto di quanto mi piacesse una ragazza; "High" è un vecchio ballo lento, in un salone vuoto e spoglio, ma è anche un ancor più vecchio viaggio in macchina con mio padre quando ero piccolo; "Cade la pioggia" è una serata ai giardini del castello; "Don't cry" è Milano e il bar di chupiti di Porta Ticinese, mentre "Musica" di Meneguzzi è sempre Milano, ma questa volta quartiere Brera e tutt'altra atmosfera; "A te" è di nuovo il passato recente, e in particolare è un istante di estrema gioia, da solo, in palestra, a pensare alla persona che amo; "Sweet dreams" sono le prime serate in discoteca da... giovane; i Modena City Ramblers sono il ginnasio...

"Meravigliosa creatura" non so che cosa sia. E' un anno e mezzo fa, circa. Ancora macchina, forse. Un po' da solo, un po' no. Fatto sta che, anche se non so proprio perché, mi ha messo addosso un'infinita malinconia e arrivare a casa e addormentarmi da solo nel mio letto freddo è ora l'ultima cosa che avrei in mente di fare.

venerdì 6 marzo 2009

OBAMIZZATEVI

No, non è un messaggio politico, anche se forse potrebbe essere il caso che lo fosse. E' solo uno stupido post su come modificare le proprie foto, con lo stesso stile usato dal pubblicitario di Obama durante la campagna elettorale.

Volete anche voi una foto in
stile Obama?



Andate sul sito www.obamicon.me, caricate una vostra immagine, o usate la vostra webcam (se ne avete una) e obamizzatevi anche voi.



Io ci ho provato, ma data la scarsa qualità della materia prima non è venuta un granché: magari voi siete più belli!

mercoledì 4 marzo 2009

HO PERSO IL CONTO

Premetto che, malgrado i buoni (?) propositi, il mio interesse per il Grande Fratello non è durato più di una settimana. Tò, forse due. Giusto ogni tanto, nei momenti peggiori, provo a mettere sul 116 di Sky nella speranza di sentire qualche intervento divertente, tipo la discussione di Cristina sull'alto contenuto proteico dello sperma ("fa benissimo!!")... Be', la vera questione è che secondo me, ormai, neanche la Marcuzzi sa più quanti ce ne sono dentro! Avvalendomi dell'ausilio di Wikipedia, scopro che nel complesso (fin'ora!) alla voce Grande Fratello 9 compaiono 25 concorrenti. 25?!? Mah, qui c'hanno un po' la merda nel cervello, secondo me...

In ogni caso, vi consiglio di cliccare sul link qua sopra, perché potreste scoprire cose molto interessanti. Per esempio, mi ha divertito abbastanza questa frase: "si è guadagnata il soprannome di Atomic Titten". Immaginate chi...

martedì 3 marzo 2009

IL TEMPO

Se ci sono delle persone che non capisco, sono quelle che non hanno tempo.
Sì, non aver tempo è una cosa che io proprio non riesco a capire! Per carità, non parlo di chi lavora dieci ore al giorno, magari a 100 km da casa etc. Ma è pieno di gente che pensa che il tempo a sua disposizione non sia abbastanza, e io non capisco come facciano tutti questi.
Prendiamo un caffè insieme domani? No, domani non ho tempo.
Ma come fai? Magari devi studiare, magari devi anche già uscire con qualcuno o chissà cosa, ma su 24 ore, una mezz'ora potrai anche trovarla. O sei il Papa...?Che poi anche il Papa, chissà che cazzo ha da fare tutto il giorno! Be', per me l'unica occupazione per cui non c'è mai tempo è pensare al futuro: quello, maledetto, arriva sempre subito.
Con tutto ciò, se dicessi quanto studio, che lavori faccio, che hobby pratico e tutto quanto, forse da fuori sembrerebbe che la mia vita fosse piena fino all'orlo, forse sembrerebbe impossibile pensare che io trovi del tempo per fare altro... E invece a me sembra sempre di avere un sacco di tempo a disposizione: anzi, infinite volte mi capita di maledirmi per come butto via intere ore a far niente, a scrivere su questo blog, a giocare a qualche gioco demenziale di facebook (tipo word challenge, che non fa altro che sottolineare la mia ignoranza), o chissà in quale altro modo...

E un po' invidio chi pensa di non avere tempo, perché è molto più facile mettersi a posto con la coscienza se si attribuisce a qualcuno o a qualcos'altro la colpa di ciò che non riusciamo a fare: certo, ho preso un voto del cazzo in quell'esame, ma non avevo tempo!

lunedì 2 marzo 2009

SONO TALMENTE POVERO...

...che oggi ho dato due euro al mio amico marocchino e gliene ho chiesto uno di resto perché se no non riuscivo a comprare il pane. E' colpa della crisi.

domenica 1 marzo 2009

PUBBLICIZZARE GRATIS IL PROPRIO SITO

Un buon metodo per pubblicizzare gratis il proprio sito? Farlo attraverso il gruppo su Facebook Blogger d'Italia! Cliccate sul link e iscrivetevi: potrete subito entrare in contatto e far conoscere il vostro blog a tante altre persone, con cui magari potrete anche confrontarvi e così ottenere nuove idee per il vostro sito!

Se poi volete provare ad aumentare ancora un po' la visibilità del vostro sito, potete provare con questo servizio semplice e comodo:
You-Do-Link.
Voi inserite il link al vostro sito, o blog, o quel che volete, e avrete la garanzia che per almeno venti minuti esso rimarrà visibile a tutti nella homepage di youdolink.com. Inoltre, man mano che altra gente pubblicizza il proprio collegamento, il vostro salirà in graduatoria, fino a raggiungere la cima della classifica e poi scomparire.
Gratuito, da provare.

venerdì 27 febbraio 2009

IL PICCOLO BONSAI CRESCE

Anche troppo, parbleu! Sta mettendo fuori delle fogliolone giganti: adesso dovrò fare qualcosa per contenerne la crescita.
Ma non era questo l'argomento del post. L'argomento è: come addobbare il proprio bonsai. Al di là dei già citati nani da giardino in formato bonsai, ci sono altri mille modi molto più carini e soprattutto più "coerenti". A Parigi abbiamo trovato un piccolo negozietto che vende quasi unicamente addobbi per bonsai: i più geniali, forse, erano i samurai che pregavano a gambe incrociate, però erano un po' troppo ingombranti per il piccolo vaso del mio bonsai. A cui per altro ho deciso che dovrò trovare un nome. Proposte? Be', alla fine ho preso (anzi, mi ha regalato Maddy) questa piccola e molto carina pagoda, che ho posizionato in un angolo del vaso.

martedì 24 febbraio 2009

CINEMA PER PEZZENTI

COME GUARDARE UN FILM SE NON HAI I 7 EURO PER IL CINEMA O I 3 PER IL NOLEGGIO

0-9 -- A -- B -- C -- D -- E -- F -- G -- H -- I -- J -- K -- L -- M -- N -- O -- P -- Q -- R -- S -- T -- U -- V -- W -- X -- Y -- Z

Vado al cinema il più spesso possibile. Penso che, tutto sommato, vedere un film su uno schermo di 100 metri quadrati, insieme a parecchie altre persone, e con un audio decente, possa valere i 7 euro e rotti del biglietto. Malgrado ciò, potreste voler guardare un film dal vostro divano o più semplicemente potreste aprire il portafogli e accorgervi di non avere quei 7 euro, e magari di non averne neanche 3 per affittare un film di qualche mese fa da Blockbuster.
Allora, la soluzione più intelligente potrebbe essere cercare di prevedere in tempo questa vostra intenzione, e scaricare un film con emule. Se non avete voglia di aspettare, leggete qua.

ISTRUZIONI: il film va cercato in base alla sua iniziale. Se state cercando L'esorcista, per esempio, dovete cliccare sulla L. Allo stesso modo se cercate The Millionaire, dovrete cliccare sulla T. Ora avete trovato nell'elenco L'esorcista; ci cliccate sopra e vi si apre una nuova pagina, con al centro la pubblicità di un casinò, e al centro della pubblicità un triangolo bianco su sfondo rosso. Cliccate sul triangolo (play): adesso lo sfondo dietro al triangolo diventerà verde, ma magari vi si aprirà un'altra finestra di pubblicità. La chiudete e cliccate nuovamente sul triangolo. Attendete qualche secondo, e mettetevi comodi. Il film sta iniziando.

LA NOSTRA CRISI ATTENDE IL SUO KEYNES

Anche se non siete economisti, forse ne avrete sentito parlare: ultimamente di lui hanno parlato un po' tutti, spesso a sproposito. Lui è John Maynard Keynes, intellettuale ed economista che per primo interpretò la crisi del '29 e che seppe ispirare il New Deal di Roosvelt, grazie al quale l'America uscì, infine, dalla recessione più lunga della sua storia.

La nostra crisi attende il suo Keynes.

Nell'attesa, qualche vecchia parola che magari non sembrerà tanto ricoperta di polvere, alla luce di quello che vediamo oggi coi nostri occhi e leggiamo sui giornali.

“Ci troviamo a soffrire di una forma virulenta di pessimismo economico. E’ opinione comune che il progresso economico sia finito per sempre; che il miglioramento del tenore di vita abbia imboccato una parabola discendente; che per il prossimo decennio ci si debba aspettare un declino della prosperità. [...]
Ma noi dobbiamo tornare a porre i fini avanti ai mezzi, ad anteporre il buono all’utile. Dobbiamo onorare chi può insegnarci a cogliere meglio l’ora e il giorno, quelle deliziose persone capaci di apprezzare le cose fino in fondo. Ciò che nascerà dalle ceneri di questa crisi dovrà essere qualcosa di molto diverso dal capitalismo come lo abbiamo fin qui conosciuto:
un giorno, l’amore per il denaro sarà, agli occhi di tutti, un’attitudine morbosa e repellente.”

Speriamo che avesse visto giusto...

mercoledì 18 febbraio 2009

PARIS!

Già, si parte per Parigi, un po' di fretta, un po' a sorpresa, un po' all'improvviso: è sempre così, da queste parti. Ed è bello così: go and never stop going! Io ho finito un esame 10 minuti fa e non ho ancora iniziato a fare la valigia. Il volo parte da Milano Malpensa tra 4 ore circa. Che figata!

– Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.
– Per andare dove, amico?
– Non lo so, ma dobbiamo andare.

Ecco, e andare a Parigi, noi, be'... è un bell'andare!
Quindi sì, una settimana di silenzio da queste parti. Non ci mancherete, promesso ;)

Ps: se questi giorni in cui non vi romperemo le palle obbligandovi a guardare il nostro blog saranno per voi particolarmente rilassanti, guardatevi un po' di link pubblicitari che ci sono su 'sta pagina, così passerà meno tempo da qui alla nostra prossima vacanza!

Ultima cosa: guardate quanto sono belli e teneri i nostri cuccioli!

Giorgio a sinistra, Bruno a destra.

domenica 15 febbraio 2009

BARZELLETTA AGGHIACCIANTE

Una notte di molti anni fa venne alla luce un bambino, a cui fu dato il nome di Gesù.
Questo povero bambino nacque senza braccia e senza gambe. C'erano il bue e l'asinello a scaldare la culla con il loro alito e vennero anche i Re Magi a portare i doni al piccolo. Mentre questi arrivavano alla capanna, un pastore vide il padre Giuseppe in un angolo che rideva come un matto.
"Ma cazzo, Giuseppe, tuo figlio e nato senza arti! Come fai a ridere?"
"Pensavo a come faranno a metterlo in croce"

sabato 14 febbraio 2009

UN REGALO, UNA PIANTA, UNA STORIA

Ho ricevuto in regalo un piccolo bonsai. Un regalo quasi di San Valentino.
Non avevo mai pensato di tenere un bonsai, ma un paio di settimane fa, accompagnando la Maddy in un negozio di piante, me ne sono innamorato a prima vista (dei bonsai, della Maddy non ce n'era bisogno): e non ho cercato di nascondere il mio entusiasmo...
La tecnica del bonsai è l'arte di creare miniature di alberi, guidandoli ad assumere la forma e la dimensione che si desidera. A tal proposito, esistono infiniti stili (per esempio: cliccate qui, o qua o ) e infinite tecniche differenti per curare la propria pianta, la maggior parte delle quali deriva dalla tradizione giapponese.
Il mio piccolo bonsai è una Serissa: una pianta sempreverde, con foglie piccole, lucide gialle e verdi; i fiori sono grandi e a cinque petali.
Adesso, ha una forma piuttosto poco definita, come si nota dalla foto. Quello che vorrei fare, è dargli un aspetto più tozzo, magari aumentando un po' il numero di ramificazioni in basso e diminuendo quelle in alto.

Vi piace? :)